A proposito di Fundraising e contaminazione

IMG_0847Mercoledì 15 maggio ho avuto il piacere di assistere alla premiazione finale dell’Italian Fundraising Award dove il format del Social Training Event™ sviluppato all’interno di un progetto di change management per Aeroporto di Bologna ha ricevuto indirettamente il primo premio nella categoria volontariato.

Durante l’evento è stato premiamo l’amico Aurelio (il volontario, ma anche manager che ha creduto nell’iniziativa) che è riuscito nella sua esperienza personale e professionale a mettere insieme due mondi importanti: il volontariato, e lo sviluppo manageriale. Aurelio, ha creduto da subito nel format del Social Training Event™ immagino per diverse motivazioni, ma forse anche perché oltre ad essere un ottimo professionista ha sperimentato personalmente  l’efficacia di un’azione sociale ben condotta.

L’aver partecipato all’Italian Fundrasining Award ha confermato alcune certezze, la prima è rappresentata dalla solidità del settore non profit, sempre più spesso gestito da persone qualificate, che non solo credono in quello che fanno, ma che hanno la reale capacità di assumere contemporaneamente differenti punti di vista, superando i limiti che a volte si trovano in molti manager del settore profit; la seconda è rappresentata dall’energia, uscire ogni tanto dagli schemi del business ed affacciarsi in un altro business (quello del non profit) aiuta serenamente ad affrontare con un’altra prospettiva ed energia le criticità del quotidiano e non solo.

Sono molti anni che mi occupo come volontario di raccolta fondi, non avrei mai immaginato di poter riportare la stessa esperienza nel “mondo del lavoro”; questo è quello che intendo per contaminazione.

La maestra Daniela

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La maestra Daniela è la maestra di mio figlio Matteo di due anni e mezzo, anzi era, perché da lunedì inizierà un nuovo lavoro.

Fin qui nulla di nuovo, probabilmente molti di voi staranno pensando ad un nuovo lavoro nel settore educativo e dell’infanzia, il trasferimento in una nuova struttura dedicata all’infanzia, ed invece no, l’amministrazione comunale ha fatto una scelta organizzativa e manageriale di “alto” profilo, spostando la maestra Daniela, con oltre 20 anni di esperienza nel settore dell’educazione infantile, (lavora in un Asilo Nido comunale di eccellenza e all’avanguardia che non ha mai temuto paragoni con le migliori strutture nazionali) ad un impiego presso un ufficio amministrativo comunale. Leggi il resto dell’articolo

Nuova vita ai tuoi libri: CSR di secondo livello per Feltrinelli

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La recente iniziativa delle librerie Feltrinelli, rappresenta sicuramente un’iniziativa di responsabilità sociale di secondo livello.

L’iniziativa infatti prevede di ritirare un libro usato offrendo un buono da 5€ sull’acquisto di un nuovo libro, i libri usati saranno utilizzati per progetti di alfabetizzazione e corsi di lingua per stranieri in collaborazione con IntegrA/Azione e Comieco. Leggi il resto dell’articolo

Il Social Training Event™ primo all’Italian Fundraising Award 2013

fundraising2Chi segue questo blog, sa di cosa stiamo parlando, ma vista l’eccezionalità dell’evento forse vale la pena spiegare cos’è il Social Training Event™ ideato da Newton Management Innovation e  soprattutto quale premio ha vinto.

Il Social Training Event™ nasce come momento di formazione finalizzata a stressare alcuni particolari capacità manageriali e commerciali. L’idea nasce grazie ad uno stimolo fornito da un importante cliente (leader di mercato indiscusso), che in momenti di pre crisi aveva il problema di dimostrare alla propria forza vendita che gli spazi di miglioramento sono per definizione infiniti e come tali vanno considerati. Leggi il resto dell’articolo

Azienda-territorio un legame necessario

Ai-Lavoratori_Copertina-Stampal legame  tra un’azienda e il suo territorio di riferimento sembra aver perso di significato pensando all’ottica internazionale che molte realtà aziendali hanno e stanno assumendo.

In realtà sia che si tratti di un impresa locale o  internazionale esiste un legame che non può non essere considerato tra il territorio in cui nasce l’impresa e l’impresa stessa.

Negli scorsi giorni ho avuto modo di leggere il discorso che Ariano Olivetti fece ai lavoratori del nuovo stabilimento di Pozzuoli, al momento dell’inaugurazione. Siamo nel 1955, quindi oltre 55 anni fa, eppure l’attualità del discorso è affascinante e soprattutto molto condivisibile.

In sintesi, leggendo tra le righe del discorso, (con il senno di poi), emerge una chiara visione di ciò che era necessario e non accessorio per riuscire a far diventare uno stabilimento di eccellenza nato in un territorio non propriamente semplice dal punto di vista dello sviluppo industriale. Leggi il resto dell’articolo

Venditori di “Gratta e Vinci”

 

gratta-e-vinciQualche mese fa un’impiegata delle Poste di Taranto ha posto una questione su cui vale la pena riflettere; si è rifiutata di vendere il “Gratta e vinci” allo sportello, ha giudicato immorale venderli. La questione sottoposta dalla signora più che mai attuale e merita quindi un’adeguata riflessione.

Esiste un limite oltre il quale il venditore non può andare? (Rimanendo all’interno del perimetro della legalità). Questo limite che è senza dubbio soggettivo può impattare sulle perfomance commerciali dell’azienda? Esiste un ruolo dell’azienda per affrontare questa situazione?

Prima di rispondere occorre conoscere lo scenario non tanto di Poste Italiane, quanto di molte realtà commerciali che in questi anni si sono trovate a non avere più un preciso perimetro di azione. Leggi il resto dell’articolo

McLavoro?

campagna mcd

Si è recentemente conclusa una campagna pubblicitaria che ha suscitato discussioni anche in ambienti che solitamente non si occupano di lavoro e di management in generale; mi riferisco allo spot di McDonald’s.

La riflessione che vorrei condividere con voi riguarda l’impatto che questa particolare forma di pubblicità può generare all’esterno, ma soprattutto all’interno.

Un analogo ragionamento lo avevamo già fatto rispetto ad altri due casi del passato; Fiat, quando usci lo spot della nuova Panda, ed Esselunga in occasione del cortometraggio “Il mago di Esselunga”.

Uno spot come quello di McDonald’s ha quindi un duplice effetto, creare un senso di appartenenza forte rispetto chi già lavora in un ristorante della catena, ma anche comunicare ed attrarre potenziali candidati, posizionandosi in maniera diversa ad altre aziende. Leggi il resto dell’articolo

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