Quando il management parla anche al cliente: l’esempio Conad

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conad democraziaConad ha trovato una strada alternativa per comunicare; immagino che molti di noi abbiano avuto questo primo pensiero leggendo la nuova campagna di Conad pubblicata a tutta pagina sui principali quotidiani italiani.

La campagna parte dal concetto di democrazia (oltre pay-off più noto “Persone oltre alle cose”), per estendersi a quello di comprensione/consapevolezza ed infine quello di libertà come meglio riportato nelle immagini presenti in questo post.

Come ho provato a fare per altri esempi di comunicazione, anche per Conad ho provato ad interpretare le possibili retroazioni di questo tipo di comunicazione vista con gli occhi di chi lavora all’interno della catena di supermercati. Leggi il seguito di questo post »

Un esercizio di contaminazione: Convegno Di.Ma sabato 26 settembre

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Sabato 26 settembre ore 09.00 presso il Museo Etnografico “C’era una volta” ad Alessandria parteciperò ad una giornata di studio sull’evoluzione della Protezione Civile. Anche questa, volta pur indossando il cappello di Emergency Manager, non scorterò di sottolineare il fondamentale ruolo della contaminazione di esperienze, saperi, competenze e ruoli, sia in ambito profit che non profit. Il mio intervento prenderà in considerazione la necessità di pianificare lo sviluppo delle competenze all’interno delle organizzazioni di protezione civile. In altri termini cercherò di evidenziare il legame esistente tra una lo sviluppo delle competenze interne e le ricadute sulle attività di protezione civile intese soprattutto come impatto sulla cultura della protezione civile. Cliccando qui troverete il programma della giornata studio organizzata dall’Associazione Nazionale Disaster Manager del Piemonte; l’ingresso è libero.

Qui troverete tutti gli interventi della giornata di studio andati in streaming sul sito del quotidiano La Stampa, grazie al contributo di Massismo Putzu.

https://www.streamera.tv/movie/110432/mobile-2015-09-26-12-15-15/

 

Il sindacato non conosce Cipolla ed incrementa il rischio reputazionale: il caso Ikea

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pessimaikkea

Questo secondo post dedicato al caso Ikea prende in considerazione il punto di vista del sindacato ed in particolare dei lavoratori che condividono le azioni del sindacato.

Quando parlo di Cipolla mi riferisco a Carlo Cipolla storico dell’economia, famoso non solo per aver scritto moltissimi testi di riferimento sulla storia dell’economia medioevale, ma anche per aver scritto un saggio sulla  stupidità, dove affronta il tema degli stupidi con un approccio scientifico. Nel saggio  The Basic Laws of Human Stupidity, (Le leggi fondamentali della stupidità umana, in Italia contenute nel libro “Allegro ma non troppo” edito da Il Mulino) Cipolla descrive gli stupidi come coloro che pur di generare uno svantaggio per altri, arrecano uno svantaggio anche a loro stessi. Se proviamo a rileggere la campagna sindacale lanciata in occasione dello sciopero Ikea potrebbe apparire normale definire stupido l’atteggiamento del sindacato a discapito dei lavoratori. Leggi il seguito di questo post »

Cortocircuito Ikea

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Questo è un primo post di due dedicati alla vicenda Ikea relativa al mancato accordo con i sindacati per il  rinnovo del contratto integrativo di lavoro.

Lascio alle cronache la narrazione della vicenda che sintetizzo, forse velocemente, nella difficoltà di trovare un accordo tra Ikea e le rappresentanze sindacali; le difficoltà sono dovute a due fattori principali, il prima si indentifica nella decisione dell’azienda di passare sotto Federdistribuzione cambiando di fatto l’ambito contrattuale di riferimento, il secondo nella crisi che nonostante tutto, ha colpito anche Ikea portandosi dietro la necessità di modifiche a condizioni contrattuali e salariali ritenute (sempre da Ikea) non più sostenibili. Leggi il seguito di questo post »

La retroattività del rischio reputazionale: il caso Gilera Runner

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Mi scuso con tutti per il lungo periodo di assenza, ma nei due mesi appena trascorsi, i molti impegni professionali e di ricerca mi hanno portato a ripensare alla forma di questo blog immaginando alcune possibili evoluzioni di questo importante strumento che grazie a tutti voi continua a crescere. Grazie a tutti per le mail che mi avete inviato in privato.

 

ll caso Gilera Runner rappresenta un esempio di possibile retroattività di rischio reputazionale. Per chi non fosse a conoscenza della storia, la ricordo brevemente, nel 2010 Altroconsumo sostiene la pericolosità di Gilera Runner , ed in particolare della posizione del serbatoio, ritenuto pericoloso in caso di incendio. Leggi il seguito di questo post »

Italiana Assicurazioni per Dynamo Camp: un esempio di azione di CSR di secondo livello

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Segnalo un’interessante iniziativa di secondo livello di CSR. Italiana Assicurazioni ha deciso di abbinare la vendita di un nuovo prodotto vita al sostegno delle iniziative di Dynamo Camp, costruendo anche una comunicazione specifica per presentare l’iniziativa. A differenza di altre iniziative simili, ad esempio il famoso anello di Bulgari per Save the Children realizzato in cobranding; la riflessione sull’azione di Italiana Assicurazioni merita un’attenzione differente.

Si tratta come anticipato di un’iniziativa di secondo livello avanzato, ovvero potrebbe avvicinarsi a soddisfare contestualmente più stakeholder.

La differenza tra questa ed altre iniziative si manifesta in primo luogo nel processo di vendita. La vendita di una polizza assicurativa vita è basata su un processo relazionale evoluto; in quel momento l’agente che si trova a proporre il prodotto oggetto dell’iniziativa è costretto a conoscere Dynamo e le sue iniziative diventando ambasciatore temporaneo di Dynamo e indirettamente della CSR di Italiana Assicurazioni. Leggi il seguito di questo post »

Quando l’inclusione genera innovazione: Microsoft assume lavoratori affetti da autismo.

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Autismo-GiornataUn passo importante all’interno del perimetro della global inclusion è stato fatto proprio in questi giorni da Microsoft che ha deciso di avviare un programma di inclusione per lavoratori affetti da autismo.

La notizia di per sé rappresenta un traguardo, la trasformazione di un vincolo in opportunità; come si legge dal blog di Microsoft, sostengo in principio della forza della diversità come valore aggiunto, come elemento in  grado di accelerare i processi innovativi, tuttavia dietro questo traguardo esiste un’ulteriore chiave di lettura che potrebbe raffreddare l’entusiasmo.

Il motivo per cui Microsoft si avvicina la mondo dell’autismo è soprattutto (non è l’unico motivo ma certo ha un peso rilevante) è senza dubbio la spinta fornita da Mary Ellen Smith vice presidente di Microsoft e madre di un figlio di 19 anni affetto da autismo.

Come per le iniziative di CSR di primo livello, questa attività di inclusione è comunque in grado di generare valore sociale e collettivo, tuttavia rappresenta un esempio di inclusione di primo livello, ovvero un’azione mirata a favorire l’inserimento e il coinvolgimento di persone “diverse” ma non ancora un esempio di progetto integrato di inclusione, almeno per il momento. Leggi il seguito di questo post »